Death Valley: cosa vedere e cosa fare per immergerti davvero in questo luogo, in un giorno e una notte.
Era una vita che sentivo parlare della Death Valley come uno dei luoghi più particolari da vedere durante un viaggio negli USA, e mi era capitato di vedere tante, tantissime foto del punto più iconico: il Badwater Basin. Uno dei punti più bassi della Terra, ben 855 metri sotto al livello del mare. Ma del resto, di tutto quello che c’è da vedere nella Death Valley oltre a questo, non avevo quasi mai sentito parlare!
Fortunatamente, nel mio essere una viaggiatrice e una Travel Coach, mi sono abituata a cercare sempre di andare oltre. A fare ricerca per scoprire cos’altro c’é, a spulciare blog su blog per scovare quelle cose da vedere al di là dei percorsi più turistici o conosciuti, a non fermarmi ad un post su Instagram, ma ad esplorare le mappe di Google Maps per vedere sempre qualcosa di più.
Lo faccio perché penso che il viaggio, per permetterci di crescere, abbia bisogno del nostro coraggio di uscire dal tracciato, della nostra voglia di esplorazione del Mondo, ma anche interiore, della spinta a chiederci: cosa potrei scoprire se seguissi me stessa?
E così, solo grazie a questo spirito, ho potuto vedere davvero quello che la Death Valley ha da offrire. Innamorandomi di uno dei suoi paesaggi in particolare, che no, non è quello più fotografato.
E se anche tu vuoi andare oltre, questo è l’articolo che fa per te.
Ma aspetta, prima di iniziare, se non ci conosciamo già, mi presento: io sono Lisa, Life&Travel Coach, accompagno le donne nel creare la loro Felicità su Misura unendo azione, magia e amore per se stesse, e una Blogger, che parla di vita e di viaggi.
Pronta a partire?


Itinerario di un giorno e una notte nella Death Valley
Le temperature della Death Valley sono davvero impegnative, quindi, per visitarla al meglio, il mio consiglio è organizzarti per arrivare nel pomeriggio, anche sul tardi, dormire all’interno e svegliarti presto al mattino per concludere la tua visita.
Noi, come ho raccontato nel mio itinerario on the road, siamo arrivati qui dopo essere partiti da Barstow e aver fatto tappa a Calico, e questo ci ha permesso di raggiungere il primo punto delle nostra esplorazione verso le 17 circa, quando la temperatura era sì alta, ma vivibile. Tieni conto che, per capire quanto caldo c’era, in dieci minuti di camminata abbiamo consumato una borraccia di acqua! Ed era quasi fine giornata.
Detto questo, ecco qui le nostre tappe:
Zabrieskie Point
Questo punto, che da inizio alla zona della Death Valley, prevede un parcheggio gratuito dove puoi lasciare la macchina per poi raggiungere il punto panoramico e le macchinette per acquistare l’entrata. Una volta provveduto al pagamento, non ti resta che risalire, in circa 10 minuti, la strada che porta al Zabrieskie View Point, e prepararti a restare senza fiato, anche per l’inaspettata fatica! Data non dalla salita, che è piuttosto facile, ma dal caldo. Noi abbiamo beccato un momento di vento forte, ma caldissimo, tanto che sembrava di avere un phon puntato addosso! Però ne vale assolutamente la pena. Infatti, questo è il punto della Death Valley che mi ha stupita di più e fatta innamorare.
Non solo per la conformazione rocciosa che ti fa sentire su un altro pianeta, o per i colori unici che colpiscono l’occhio, ma anche e soprattutto per l’innaturale silenzio che ti arriva fino all’anima.



Stanchi dalla giornata, dopo esserci fermati qui per quasi un’ora, abbiamo deciso di dirigerci verso il nostro l nostro alloggio, all’altezza del Furnace Creek Visitors Center (dove si trova il punto informazioni e una stagione di rifornimento) e di rilassarci un po’ in piscina, approfittando del fatto che per essendo quasi le nove di sera, l’acqua era caldissima e il tramonto stava scendendo lentamente, regalandoci un’atmosfera magica.


Al mattino, dopo aver fatto colazione ed aver ricaricato le valigie in macchina, ci siamo mossi verso la tappa più conosciuta.
Badwater Basin
Ammetto che ci siamo svegliati con molta calma, e quando siamo arrivati qui, il caldo era tremendo! Però, anche se a me questa zona non ha entusiasmato moltissimo, è comunque particolare da vedere. Soprattutto perché la distesa bianca che si para davanti agli occhi e che dà l’impressione di essere sulla neve, è in realtà sale!
Anche qui c’è un parcheggio gratuito per lasciare la macchina, che al vostro ritorno sarà bollente! Quindi non lasciate in macchina acqua né apparecchi elettronici. E ricordatevi di mettere la crema solare.


Artist’s Palette
Uscendo dalla strada principale, ma seguendo sempre una delle strade tracciate e indicate dalla mappa che vi daranno nel vostro alloggio (se dormite all’interno della Death Valley), dopo qualche curva e salita, raggiungerete la Artist’s Palette, una zona rocciosa particolareggiata dai suoi colori, segno dello scorrere del tempo nelle diverse epoche, che da proprio l’idea che qualcuno le abbia dipinte.
Disponibile qui, sempre un piccolo parcheggio gratuito.



Riprendendo la strada e allontanandosi dalla zona più rocciosa della Death Valley, per raggiungere quella più desertica, arriverete proprio nel deserto!
Mesquite Flat Sand Dunes
Questa zona è caratterizzata da sabbia e dune, e mi è dispiaciuto non vederlo, a causa della stanchezza, la sera prima al tramonto, perché penso avrebbe dato ancora di più il meglio di sé. Ma anche di giorno, è davvero bello esplorare quest’area sabbiosa.
Attenzione! In questa zona non è raro incontrare serpenti e scorpioni, come segnalato da diversi cartelli, quindi è importante tenere d’occhio dove si mettono i piedi.
Anche qui c’è sempre spazio per lasciare l’auto gratuitamente e ci sono anche dei bagni pubblici.



Se hai poco tempo, o vuoi dedicare un tempo essenziale, alla visita della Death Valley, questi sono i quattro punti più particolari da vedere. Ognuno diverso dall’altro e capaci di raccontare una storia a sé.
La nostra tappa successiva era Las Vegas, e per raggiungerla avremmo potuto tornare indietro verso Furnace Creek, ma invece abbiamo deciso di risalire per poter raggiungere una stazione di servizio particolarmente curiosa: l’Area 51 Alien Center! Dove troverai un negozio completamente dedicato agli alieni. Se ti piacciono le cose particolari, non puoi perdertelo e fermarti anche a mangiare qui un buon panino.
Informazioni utili per visitare la Death Valley e dove alloggiare
Come ti ho già accennato, le temperature nella Death Valley raggiungono livelli molto alti, con una media di 40°/45° gradi in settembre (periodo in cui sono stata io), che si fa sentire ancora di più essendo un’area desertica, dove piove raramente durante l’anno. Ecco quindi cos’è importante che tu abbia sempre con te: borraccia con acqua fresca, porta borraccia se vuoi stare più comoda (link affiliato), cappello e crema solare ad alta copertura (link affiliato).
Per entrare nel parco dovrai pagare l’accesso, trovi le prime macchinette automatiche (che accettano solo pagamenti elettronici), arrivando dalla California, al Zabrieskie Point, ma sappi che se arrivi da altre direzioni ce ne sono altre disponibili. L’entrata costa 30$ ad auto ed è valida per 7 giorni.
All’altezza del Furnace Creek Visitors Center c’è una stazione di rifornimento, ma i prezzi del carburante all’interno del parco sono particolarmente alti, ecco perché ti consiglio di organizzarti per arrivare con il serbatoio pieno. Anche per non incorrere nello spiacevole imprevisto di ritrovarti nel deserto senza benzina!
Rispetto all’alloggio, il mio consiglio è di restare a dormire all’interno del parco, per poterti muovere più facilmente e per vivere un’esperienza unica. Esistono due principali hotel, associati, uno di categoria inferiore e uno di categoria maggiore. Non ti nego che i prezzi sono alti anche in quello meno costoso, che abbiamo scelto noi, ma ne vale la pena.
The Ranch At Death Valley infatti è un bellissimo e curato villaggio dalle vibes western, che offre diverse soluzioni per dormire, una piscina naturalmente calda, campi sportivi, un museo a cielo aperto che racconta la storia della zona, un minimarket, un negozio di souvenirs e diversi ristoranti.
Noi abbiamo avuto la fortuna di ricevere un upgrade gratuito poiché eravamo in viaggio di nozze, e di dormire così nei cottage e devo dire che sono davvero bellissimi! Con un bagno molto curato, una camera spaziosa, un salottino con bollitore, tv e frigo, ed un patio dedicato dove fare colazione al mattino. Quindi, anche se costano di più, io ti consiglio vivamente di prenotare questa soluzione (io l’ho fatto da Booking – link affiliato).



E’ tutto qui quello che c’è da vedere nella Death Valley? Assolutamente no.
Se ami camminare, ci sono diversi trekking che puoi fare (nelle prime ore del mattino per evitare il caldo afoso), ci sono anche altri luoghi di interesse sia storici che paesaggistici, e li potrai scoprire tutti sulla mappa che ti viene fornita.
Noi abbiamo deciso di dedicare solo un giorno e una notte alla Death Valley, ma già così ci ha lasciati davvero incantati, per la forza della natura, per la sua diversità, per l’esperienza in sé, quindi non mi resta che consigliarti di inserirla assolutamente nel tuo itinerario se visiterai queste zone.
Ma soprattutto, ti invito ad andare sempre un po’ più in là. Oltre a quello che ti dicono che devi assolutamente vedere. Perché quando porti con te curiosità e coraggio, allora crei lo spazio per immergerti davvero nel viaggio ed uscirne con qualcosa in più.